Gli scienziati hanno recentemente scoperto un tipo completamente nuovo di legame chimico, molto più forte di quanto dovrebbe essere.
Il nuovo tipo di legame mostra che la divisione tra potenti legami covalenti (quelli che legano le

molecole insieme) e deboli legami idrogeno (quelli cioè che si formano tra molecole e possono essere spezzati facilmente come mescolare il sale in un bicchiere d’acqua) non è così chiara come suggeriscono i libri di testo di chimica.
Se pensiamo alle lezioni di chimica delle scuole superiori possiamo ricordare che esistono diversi tipi di legami che collegano gli atomi in molecole e strutture cristalline.
I legami ionici collegano metalli e non metalli per formare sali. Forti legami covalenti legano molecole come l’anidride carbonica e l’acqua. Legami idrogeno molto più deboli si formano a causa di un’attrazione di tipo elettrostatico di tra l’idrogeno e un atomo o una molecola caricati negativamente, ad esempio facendo sì che le molecole d’acqua si attirino a vicenda e formino goccioline o ghiaccio cristallino.
I legami ionici, covalenti e idrogeno sono tutti relativamente stabili; tendono a durare per lunghi periodi di tempo e hanno effetti facilmente osservabili. Ma i ricercatori hanno sempre saputo che durante una reazione chimica, mentre i legami chimici si stanno formando o si rompendo, la storia è più complicata di così e coinvolge “stati intermedi” che possono esistere per brevi frazioni di secondo e sono più difficili da osservare.
Stabilità dei legami ionici, covalenti e idrogeno
Un legame idrogeno con la forza di un legame covalente?
In un nuovo studio, i ricercatori sono riusciti a mantenere attivi questi stati intermedi per un tempo sufficientemente lungo così da effettuare un esame dettagliato. Quello che hanno scoperto è stato un legame idrogeno con la forza di un legame covalente, un legame in grado di legare gli atomi assieme in qualcosa che assomiglia a una molecola.







