Il cubito (dal latino cubitum <gomito>) è stata l’unità di misura più comune dell’antichità, in uso soprattutto presso i vari popoli mediterranei.
Come tutte le unità di misure più antiche, anche il cubito era dedotto da una parte del corpo umano (unità antropometriche): più precisamente corrispondeva alla distanza tra il gomito e la punta del dito più lungo della mano. Poichè questa misura variava da persona a persona, per uniformare in modo oggettivo i valori delle misure all’interno di una regione, si faceva solitamente riferimento alla dimensione cubitale del re o governatore di quel territorio.
Sembra che i primi a concepire il cubito siano stati gli antichi egizi, spinti dalla necessità di misurare e tracciare i confini dei terreni alluvionati dalle piene del Nilo.
Il cubito, riferito all’avambraccio del Faraone, era suddiviso nella spanna ovvero la distanza tra il pollice ed il mignolo di una mano distesa, nella misura del piede, del palmo, del dito.
Erano in uso due tipi di cubito: il cubito piccolo di circa 44,7 cm, usato per le misurazioni quotidiane, e il cubito regale, utilizzato in architettura, di 52,36 cm, ovvero la misura presa dal gomito alla punta del dito medio, più la larghezza di un palmo. Una caratteristica del cubito architettonico consisteva nel fatto che le misure verticali venivano effettuate con pertiche, mentre le misure orizzontali venivano effettuate facendo rotolare un odometro (un cilindro del diametro di un cubito verticale). Quindi un cubito orizzontale era lungo 3,14 volte un cubito verticale.

Il cubito si diffuse in diverse regioni a partire dalla Grecia, fino ad arrivare in Cirenaica durante il periodo ellenistico.
Al variare della regione in cui il cubito veniva impiegato, anche l’unità di misura veniva modificata.
Essendo l’unità di misura di lunghezza predominante, il cubito venne utilizzato anche dai Romani (cubito attico) con una corrispondenza di 444 mm.
Ancora oggi il cubito viene utilizzato in alcuni Paesi del mono mussulmano e precisamente: in Arabia, in Tunisia, nel Marocco, in Palestina unicamente per i tessuti, in Egitto ed anche in Turchia.







